19 giugno 2009
Pubblicata in G.U. la legge di riforma del processo civile
Dopo un articolato iter parlamentare, è finalmente prevista per oggi 19 giugno 2009, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (supplemento ordinario) della legge (pare n. 69) di riforma del processo civile, essendo stato il testo normativo oggi firmato dal Presidente della Repubblica Napolitano.
E’ noto quanto il governo faccia affidamento su tale riforma nella prospettiva di smaltire l’enorme arretrato di procedimenti che tante sanzioni ha arrecato allo Stato Italiano in sede comunitaria e che, in sostanza, finisce per tradursi in denegata giustizia per il cittadino.
Solo il tempo, naturalmente, potrà dare una significativa risposta sulla bontà del provvedimento, ma è certo che, al di là degli accorgimenti “tecnici” sulla testimonianza scritta, sulla modalità redazionale delle sentenza, ora prevista molto più succinta e concisa, sulla semplificazione degli ostacoli di natura processuale che si frapponevano alla definizione nel merito del procedimento, sull’introduzione del “filtro” in Cassazione (per citare alcune delle più rilevanti innovazioni apportate dalla novella legislativa) gran parte del peso di tale riforma dovrà essere sopportato dai giudici di pace la cui competenza per valore è aumentata ad Euro 5.000,00 per le cause relative a beni mobili e ad Euro 20.000,00 per le cause di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli o natanti ed a cui è stata attribuita (in sede di discussione al Senato) una nuova competenza per materia in ordine alle cause relative agli interessi od accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali.
La categoria è tuttavia preoccupata perchè manca il personale di cancelleria sufficiente per far fronte ad una mole di lavoro supplementare che si preannuncia massiccia, ciò che potrebbe comportare, anzichè i benefici sperati di un’accelerazione dei procedimenti, il collasso di un’ufficio, quale quello del Giudice di pace che sinora è riuscito, sia pure con poche risorse e molta buona volontà, a far fronte alle esigenze di giustizia del cittadino.
Si pensi solo, a titolo esemplificativo, che oggi in Tribunale occorrono tra i 4 e i 5 mesi per ottenere un decreto ingiuntivo di tipo carteceo, mentre la media presso gli Uffici del Giudice di Pace si aggira intorno ai 15-20 giorni e comununque mai superiore al mese, come del resto espressamente prevede la legge.

